Merrell BARE ACCESS ARC 4, Scarpe da corsa donna Blu Blau LT BLUE/BRIGHT YELLOW

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Merrell BARE ACCESS ARC 4, Scarpe da corsa donna Blu (Blau (LT BLUE/BRIGHT YELLOW))

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  • Materiale esterno: Sintetico
  • Fodera: Sintetico
  • Materiale suola: Gomma
  • Chiusura: Stringata
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CULTURA E STORIA

Per tutto il prossimo mese, il Gruppo alpini di S. Sebastiano ha in programma il « Luglio alpino », nella sede di via Moretto, con le squadre non rappresentative di associazioni d’arma, che dovranno contenere almeno una penna nera. Briscola, piumini, calciobalilla, bocce, freccette e dama: queste le sfide che attendono i diversi team che si dovranno contendere la vittoria. Con un solo obiettivo: impedire alla squadra dell’Aeronautica di vincere per il sesto anno l’ambito trofeo.

Importantissima l’attività organizzata dall’associazione «Il mondo in casa» al parco Caldera di Piatucco, che coinvolgendo diverse associazioni l’ha trasformato nel più utilizzato della valle.

Giovedì 29 giugno alle 20.45  la sezione Cai Lumezzane organizza «Montagnaterapia», 15 anni «per camminare e conoscersi», con la cooperativa Cvl. Per essere attivi occorre però anche volgere l’attenzione al proprio fisico e al benessere della persona. Ecco allora alcune serate organizzate dall’azienda speciale Albatros domani e dall’associazione Eracle in luglio (il 3 il 17 e 18) al parco Suor Cornelia Bossini. L’estate è anche il periodo delle feste patronali: sette parrocchie per sette feste; dopo Gazzolo e Pieve, dal 2 luglio tocca a S. Apollonio con una serie di appuntamenti che sfoceranno nel Palio delle contrade a settembre.

I pilastri del consumismo stanno crollando. Negli Usa, negli ultimi mesi, c'è stato  un calo enorme nel numero dei punti vendita  di grandi e medie catene di distribuzione che hanno dichiarato bancarotta o hanno annunciato la chiusura di centinaia di negozi. Se tutto continuerà a questo ritmo, entro la fine di quest'anno chiuderanno più di 8.600 punti vendita. Nel 2008, al culmine della Grande Recessione, avevano chiuso solo 6.150 negozi.

Oltre all'impatto del crollo sui rivenditori stessi, la loro scomparsa avrà un effetto devastante sui centri commerciali in cui sono situati, dato che sono tutti negozi di punta che portano lavoro all'intero centro commerciale. In qualche caso, rivenditori come Macy's and Sears (che possiede anche Kmart) chiuderanno le porte dentro lo stesso centro commerciale, causando effettivamente la chiusura di tutta la sede.

Questa piaga sta avendo ripercussioni anche sui posti di lavoro. Dato che sempre più persone si rivolgono ad internet per fare i loro acquisti, i negozi chiudono e la gente perde il lavoro. Secondo  i dati  del Dipartimento del Lavoro , a marzo i rivenditori al dettaglio hanno tagliato circa 30.000 posti di lavoro. Si tratta più o meno dello stesso numero di febbraio, ed entrambi si sono dimostrati i due mesi peggiori dal 2009.

Dal Cile all’Italia

Per quanto Petorca ci possa sembrare lontana, quello che succede lì ci riguarda. La quantità di avocado cileno che arriva in Europa è in continuo aumento: dal 2015 al 2016 si è passati da 62mila tonnellate a 91mila (dati Eurostat). Il  61 per cento viene proprio dalla regione di Valparaíso , dove si trova Petorca.

In Italia si registra un incremento continuo delle importazioni, con  una crescita del 28 per cento rispetto all’anno scorso : l’avocado più venduto è quello con la buccia verde, ma oggi sta aumentando anche la richiesta del tipo Hass a buccia nera, quello che arriva appunto dal Cile.

La diseguaglianza distributiva aumenta  per la crescita straordinaria dei profitti, per i compensi ai top manager – ciò che era avvenuto anche negli anni Venti ma in misura ben più limitata – e per le misure fiscali a favore dei ricchi, come ha messo più volte in evidenza Nicola Cacace. L’ aumento della diseguaglianza distributiva ha rallentato la crescita dei consumi di massa, sostenuta, d’ altro lato, dal credito facile. Tutti questi processi hanno fortemente incentivato l’ espansione dei debiti; oggi negli Stati Uniti il problema centrale è proprio quello della sostenibilità  dei debiti. La ripresa sarà  possibile solo dopo che sarà  superata la fase in cui imprese e famiglie contraggono debiti soprattutto per ripagare quelli che scadono ed evitare i fallimenti e, nel caso di certe imprese, per pagare i dividendi e sostenere il corso delle azioni o per rafforzare i fondi pensione falcidiati da perdite in borsa – tutte operazioni fatte per sopravvivere, non per crescere.

Da qualche mese è in atto una ripresa della borsa, che tuttavia  non può essere vista come il segnale di una ripresa economica generale  – molti pensano che vada attribuita principalmente ai tagli fiscali sui dividendi. La prova che i debiti avranno riacquistato la loro funzione di sostegno dello sviluppo sarà  dato dalla ripresa degli investimenti, che finora non si vede. E’ tuttavia improbabile che la crisi in atto raggiunga la gravità  della grande depressione degli anni Trenta, dal momento che abbiamo praticamente escluso una significativa deflazione di prezzi. Ma già  una situazione di quasi ristagno rappresenta un grave problema, poiché la disoccupazione aumenta – il ristagno del reddito non porta con sé l’ arresto nella crescita della produttività. Un’ osservazione sul debito pubblico e ed una su quello estero.